PROGETTARE IL TERRITORIO CON LE RAGAZZE E I RAGAZZI:
Verso il nuovo P.G.T. di Grumello del Monte
Percorso volto ad avvicinare ragazze e ragazzi alla cultura architettonica e urbanistica, collegato al processo di redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio. Gli studenti e le studentesse sono stati invitati a offrire un contributo concreto, elaborando proposte e suggerimenti da sottoporre all’Amministrazione Comunale e ai progettisti del nuovo piano.
EDIZIONE
2024/25
NOI E LO SPAZIO
Architetti/e FUORI dalle classi
ARCHITETTI/E
Mario Beltrame, Patrizia Berera, Laura Di Bella, Armida Forlani, Elena Grena, Ivana Lacagnina, Maria Laura Morotti, Alessandra Morri, Andrea Previtali, Emanuele Rossi, Elisabetta Salvadori
QUARTIERE/PAESE
Grumello del Monte
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
Grumello del Monte
SCUOLA
Istituto comprensivo statale di Grumello del Monte
Scuola Secondaria di Primo Grado “Libero Signorelli”
CLASSI
3 classi nel corso di 2 anni scolastici
n. 75 ragazzi/e
INSEGNANTI
Prof. Anna Viscardi
Prof. Nunziata Castore
TEMI E PAROLE CHIAVE
Urbanistica, Piano di Governo del Territorio, Spazi pubblici, Verde, Città del futuro, Città delle ragazze e dei ragazzi, Sostenibilità, Mobilità lenta, Sicurezza, Tutela del Paesaggio
OBIETTIVI
Sono state coinvolte le tre classi seconde (poi diventate terze) della scuola secondaria di primo grado in un percorso educativo articolato in quattro incontri – due nell’ultimo quadrimestre dell’a.s.2024/205 e due nel primo quadrimestre dell’a.s.2025/2026.
Intraprendere questo percorso nel contesto della redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio è occasione per coinvolgere i ragazzi della scuola secondaria di primo grado nelle riflessioni sull’ambiente in cui vivono, intendendo la progettazione partecipata come elemento chiave per una cittadinanza consapevole ed attiva.
L’obiettivo è rendere le ragazze e i ragazzi coscienti di essere le cittadine e i cittadini a cui la pianificazione si rivolge, sono coloro che vivranno i risultati dell’applicazione di un nuovo strumento urbanistico tra una decina d’anni.
Il ruolo delle architette e degli architetti è di divenire facilitatori, guidando le insegnanti e le classi a comprendere i temi della pianificazione e a fare proposte propositive e concrete all’Amministrazione Comunale.
FASI
Il primo incontro si è svolto presso il palazzetto comunale; le architette e gli architetti dell’Ordine hanno proposto un’introduzione al ruolo della professione, al progetto e al valore della progettazione partecipata, sottolineando l’importanza della cittadinanza attiva. Successivamente, i pianificatori incaricati dal Comune della redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio hanno illustrato cos’è un P.G.T. e quali sono le sue finalità, accompagnando ragazze e ragazzi in una riflessione su come il territorio in cui vivono si sia formato nel tempo attraverso diversi “strati”. Agli studenti sono state rivolte alcune domande guida — come immaginano Grumello del Monte tra dieci anni e come si possa progettare insieme la città desiderata — invitandoli a riconoscere sulle mappe le diverse “città” che convivono nello stesso spazio: quella degli alberi e degli elementi naturali, del lavoro, della cultura, della mobilità, delle diverse generazioni. E’ stato chiesto alle classi di capire quale sia la “città dei ragazzi e delle ragazze”, ovvero quali sono i luoghi che conoscono e frequentano quotidianamente e a quelli che vorrebbero trasformare per rispondere meglio ai loro bisogni.
Nella seconda parte dell’incontro le classi si sono suddivise in sei gruppi di lavoro. Guidati da architette e architetti facilitatori, gli studenti hanno utilizzato mappe, pennarelli e post-it per individuare i luoghi che riconoscono e frequentano, tracciare i percorsi casa-scuola, segnalare gli spazi più amati e quelli percepiti come critici, avviando così un primo concreto esercizio di lettura e interpretazione del proprio territorio.
Il secondo incontro si è svolto in modalità outdoor, attraverso una passeggiata esplorativa di circa due ore nei parchi e negli spazi verdi nei dintorni della scuola. Con planimetrie e taccuini alla mano, ragazze e ragazzi hanno camminato osservando direttamente i luoghi che vivono quotidianamente, imparando a leggere lo spazio urbano e naturale e a individuare gli elementi che lo rendono più o meno accessibile, accogliente e sicuro.
GLI ESITI
Il percorso ha prodotto riflessioni legate a rendere la città più sicura, vivibile e inclusiva, combinando sport, cultura, educazione e socialità in spazi flessibili e accessibili, con una particolare attenzione alle generazioni future.
Nei suggerimenti e proposte che sono Stati protocollati le ragazze e i ragazzi hanno espresso la necessità di spazi dedicati alla socialità e allo sport, sia all’aperto — come parchi, giardini e campetti — sia al chiuso, immaginando il riuso di edifici esistenti per garantire luoghi di incontro fruibili tutto l’anno.
Particolare importanza viene data ai campetti vicini alla scuola e all’ex-skate park, visti come luoghi di aggregazione fondamentali, ma bisognosi di manutenzione e miglioramento.
Dal confronto è emerso un forte utilizzo della bicicletta, accompagnato da preoccupazioni per la sicurezza in alcune strade e piste ciclabili.
Tra i temi emersi, la stazione ferroviaria è stata percepita come uno spazio critico per la sicurezza, ma anche come luogo in cui prestare attenzione alle fragilità sociali.
I ragazzi hanno espresso il desiderio di spazi per la socialità e l’educazione all’aperto, come orti scolastici e aree verdi per attività didattiche, oltre alla riqualificazione dello stagno delle rane con accessi diretti dalle scuole e piantumazione di specie arboree. Un tema trasversale è stato quello della multifunzionalità degli spazi, fondamentali per accogliere attività sportive, culturali e ricreative.
Per quanto riguarda la rigenerazione urbana, via Cardinal Ferrari (una via del centro storico) è stata individuata come area di intervento per ristrutturare edifici e botteghe storiche, valorizzando antichi mestieri che possano offrire percorsi di tutoraggio artistico e artigianale ai ragazzi.
Gli studenti hanno riflettuto sulle differenze tra spazi più antropizzati e ambiti naturali, sulle diverse tipologie di percorsi che li attraversano e sul ruolo che questi luoghi svolgono nella qualità della vita urbana.
Durante l’attività si è inoltre approfondito il tema della gestione del verde pubblico, delle acque e dei rischi idrogeologici, analizzando alcune strategie di mitigazione presenti sul territorio, come le vasche di laminazione, gli sfalci ridotti e le briglie lungo il Rillo. Suddivisi in gruppi, le ragazze e i ragazzi hanno annotato osservazioni, impressioni e proposte sulle planimetrie e nei propri taccuini, trasformando la passeggiata in un esercizio di lettura critica e consapevole del paesaggio.
Si conclude l’incontro invitando le classi a ripercorrere il percorso durante le vacanze estive con i famigliari, o con un’amica o amico, o anche in gruppo; si chiede loro di appuntare le riflessioni e di notare se ci sono differenze nella percezione dello spazio, di suoni e rumori e quali sono le emozioni suscitate cambiando compagnia.
Il terzo incontro del progetto si è svolto all’interno delle singole classi, dove i ragazzi hanno ripercorso le tappe del percorso svolto l’anno precedente, utilizzando mappe e fotografie dei primi incontri sulle LIM. La riflessione si è concentrata sul loro futuro e sul rapporto con il territorio: immaginandosi tra dieci anni, hanno considerato non solo i propri percorsi personali, ma anche i bisogni della comunità e le trasformazioni del territorio.
Nell’ultimo incontro, le architette e gli architetti dell’Ordine hanno accompagnato le classi nella compilazione del modulo “Suggerimenti e proposte per il nuovo Piano di Governo del Territorio”, attraverso il quale è stato possibile sintetizzare il percorso svolto e raccogliere in forma strutturata le idee emerse per il futuro del paese. Si è riflettuto anche sul valore del processo: i contributi elaborati dalle ragazze e dai ragazzi sono stati infatti protocollati, così da rimanere agli atti e concorrere in modo concreto al percorso di revisione del piano e alle future scelte di pianificazione.
Le classi si sono quindi recate in Municipio, dove due rappresentanti per ciascun gruppo hanno formalmente depositato le proposte presso gli uffici comunali. L’incontro si è concluso nella sala consiliare con un momento di confronto e saluto istituzionale alla presenza del Sindaco e degli Assessori.
















